Roberto Ricci racconta…
arriviamo alla casa famiglia per una breve visita: la prima impressione è di pulizia e ordine; frotte di bambini ci circondano, occhi che ridono, mani che toccano e abbracciano.
Siamo sommersi dai loro corpi profumati, siamo in una grande sala, alla televisione ci sono i cartoni animati: alcuni seguono, altri giocano tra loro alla ricerca del coinvolgimento degli adulti.
Domenica torniamo a trovare i bambini; la casa è grande, a più piani. Refettorio, cucina, sala comune ed una specie di cortile interno su cui si affacciano a vari piani le stanze di studio, di gioco e di preghiera.
Intorno alla casa un giardino semplice, essenziale sotto gi alberi della gomma.
Oggi cuciniamo noi: abbiamo portato gli spaghetti ed il parmigiano dall’Italia; il sugo l‘ho fatto ieri sera con 7 chili di carne.
E’ bello fare e non visitare essere, lì per coccolare ed essere abbracciati.
La vita della casa è scandita da regole e tempi definiti: studio, gioco e preghiera.





