organizzazione 13.01.2011

I plinti sono ultimati, ora è il momento dei beam, cominciamo a vedere i frutti degli sforzi nei dialoghi e tra le difficoltà della lingua mettiamo a punto i particolari. Intanto lavoriamo sull’estetica della costrizione, stiamo valutando l’inserimento di un corpo aggiunto sulla facciata; pareri contrastanti,Reem preferisce un unico blocco con tetto inclinato a falda unica, Irene deve assimilare le forme, Marco ed io cerchiamo di dare un segno di diversità. Il fine settimana ci porterà consiglio, dobbiamo decidere entro lunedì. Il morale del gruppo è risalito dopo alcuni giorni di difficoltà nel vedere un futuro chiaro negli  sbocchi del mercato. Da un po’ di giorni ognuno ha un suo settore da seguire, ed il lavoro quotidiano scorre. In bacheca ci sono appuntati i settori di intervento e le cose da fare per procedere:la costruzione,la progettazione dei mobili,i materiali,le relazioni,le presentazioni, vendita, sito web, mano d’ opera e oggetti d’ uso.Le categorie d’ intervento si riempiono di voci e anche di cose fatte depennate. Oggi è arrivata la macchina, finalmente non siamo più legati a tuc-tuc e autisti per i nostri spostamenti lunghi o corti, è una Ford ORION, una berlina ben tenuta di dieci anni assai diversa dalla jeep Mahindra a cui mi ero affezionato. Domattina incontro con la lavorazione del lattice. La pazienza, virtù essenziale per concludere affari in India,a momenti mi sfugge e mi viene la voglia tutta occidentale di accelerare i tempi.La velocità media sulla strada è sui trenta trentacinque Km all’ora e gli spostamenti hanno bisogno di molto più tempo che da noi.

Roberto Ricci

Bookmark and Share

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
You can leave a response, or create a trackback from your own site.

There are no comments yet, be the first to say something


Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.